Torino, 14 Dicembre 2017

Fredo dal 1890 rinnova la tradizione della mostarda

È una storia antica di almeno 730 anni quella della mostarda: tanti ne sono infatti passati da quando fece per la prima volta la sua comparsa, in un testo francese del 1288, il  termine "mustum ardens", con cui si indicava un preparato usato per preservare più a lungo possibile la frutta, che veniva immersa nel mosto di vino reso "ardente", nel senso di piccante, dalla miscelazione con la farina di grani di senape, di cui erano state scoperte le proprietà conservanti. Un prodotto che fece successivamente il suo ingresso in Italia nel ‘600, grazie agli scambi commerciali privilegiati fra le regioni d’Oltralpe e il Piemonte, diffondendosi poi lungo la Pianura Padana e caratterizzandosi in ricette e varianti specifiche a seconda delle zone.

Un marchio storico di questo prodotto, la Fredo, è protagonista dell’industria alimentare dal 1890 grazie a una produzione che la caratterizza ancora oggi con un catalogo dedicato a Mostarda di frutta, verdura, di Cremona, vicentina, canditure dal fresco, confetture, giardiniera aceto di mele e altro ancora. L’azienda nata a Brissago afferma oggi la sua presenza sul mercato attraverso un approccio in cui alla solidità della sua tradizione affianca i più elevati standard qualitativi, attestati dalle certificazioni ISO9001, ISO22000, FSSC, IFS, BRC, e alla base dei quali si pone l’alta qualità delle materie prime, tutte di provenienza italiana.

“Il nostro modello produttivo - spiega Cristina Bovati, che guida l’azienda insieme al compagno Massimiliano Belotti - prevede la lavorazione di un’ampia gamma di frutta e di verdura candita dal fresco a freddo e non contempla una gestione a magazzino del prodotto finito, ma la lavorazione ordine per ordine. Ciò ci consente di creare per il cliente un prodotto ad hoc, in base alle sue specifiche necessità, arrivando a fargli scegliere il vaso e l'etichetta”.

Un prodotto che la Fredo ha scelto di attualizzare andando alla conquista di nuove fasce di mercato, perché, come sottolinea la Bovati, “la mostarda è un prodotto che va fatto conoscere e apprezzare ai giovani, facendo innovazione e creando sempre dei nuovi abbinamenti”. Ed è così che nascono interessanti novità come la mostarda di pomodorini, basilico e capperi, oppure il Burro di Mele o ancora la Mostarda del Panettone. Prelibatezze che saranno a diposizione del pubblico di Gourmet Food Festival, il quale potrà scoprirle e acquistarle al Lingotto Fiere dal 17 al 19 novembre 2017.