Torino, 14 Dicembre 2017

TheFork, il ristorante a portata di click

TheFork, partner di Gourmet Food Festival 2017, è lo strumento digitale che permette, scegliendo tra 40.000 ristoranti nel mondo, di prenotare in tempo reale il proprio tavolo con un paio di semplici click sullo smartphone, facendosi inoltre indicare i locali più vicini grazie al sistema di geolocalizzazione. A guidare TheFork è Almir Ambeskovic, “imprenditore seriale” che ne ricopre il ruolo di Regional Manager dal 2017, occupandosi della crescita dell’azienda del gruppo TripAdvisor in Italia, Danimarca, Svezia e Paesi Bassi. Country Manager per l’Italia dal 2015, la sua carriera in TheFork è iniziata a seguito dell’acquisizione da parte di TripAdvisor di restOpolis, startup attiva nella prenotazione online di ristoranti da lui fondata.

Lo abbiamo incontrato alla vigilia del debutto della manifestazione biennale torinese nata della collaborazione tra GL events Italia e Gambero Rosso, ponendogli alcune domande per conoscerne il percorso professionale e avere il suo punto di vista sull’interazione fra gli strumenti digitali e il mondo enogastronomico.

 

Lei si è occupato di impresa in altri ambiti in passato: Com’è nata l’idea che l’ha portata a creare restOpolis? Perché a un certo punto la scelta del food?

“Ho deciso di lanciare restOpolis nel 2011 insieme ad alcuni soci poiché la prenotazione online dei ristoranti era un fenomeno in crescita in molti Paesi del mondo ed ero convinto che anche l’Italia, così ricca di eccellenze gastronomiche, fosse un mercato con un grandissimo potenziale. Si tratta infatti si uno strumento capace di aumentare la visibilità dei ristoranti e migliorarne i processi, semplificando al contempo la scelta e la prenotazione per il cliente. Inoltre è un business che combina due mie passioni, quella per la tecnologia che ha sempre contraddistinto la mia vita professionale e quella per il cibo. Ciononostante, l’inizio è stato in salita. I ristoranti erano poco digitalizzati e gli investitori dubitavano che gli italiani potessero prenotare il ristorante online, nonostante l’elevata diffusione di smartphone. Il tempo però mi ha dato ragione. Nel 2015 restOpolis è stata acquisita dal gruppo TripAdvisor insieme alla torinese Mytable per lanciare in Italia TheFork e continuiamo a crescere rapidamente”.

Qual è l’utente tipo di TheFork e che risposte avete dal mercato?

“Quello che definisce davvero gli utenti di TheFork è il piacere della buona tavola. A livello globale si tratta per il 47% uomini e per il 52% donne con un’età media compresa tra i 30 e i 50. Quanto ai ristoranti abbiamo 40.000 insegne Partner in 11 Paesi, di cui 9000 in Italia. Si tratta di ristoranti che offrono servizio al tavolo e ne consentono la prenotazione. Si va dalla pizzeria al ristorante premiato dalle guide, dalla trattoria all’etnico, la scelta è ampia perché TheFork permette agli utenti di trovare e prenotare il ristorante giusto per ogni occasione”.

In base alla sua esperienza nell’IT, quali ulteriori evoluzioni può portare il digitale nel settore enogastronomico?

“Stiamo assistendo allo sviluppo di servizi digitali per la ristorazione, in particolare la prenotazione online e il delivery. Per quanto riguarda la prenotazione online, che è quello che offre TheFork, assisteremo a un continuo sviluppo dei software di gestione della prenotazione che permetterà ai ristoranti di offrire un servizio sempre più accurato ai clienti. Questa è la direzione in cui noi stiamo andando, mentre un’altra area di sviluppo è quella dei metodi di pagamento”.