Torino, 14 Dicembre 2017

Peyrano, la storia del cioccolato torinese

A gourmet Food Festival l’anteprima del nuovo cioccolatino Violà che rinnova la tradizione cioccolatiera del marchio fondato nel 1915

È sufficiente aprirne il sito internet e leggere “Fornitore della Real Casa di Savoia” per comprendere senza indugi che accostarsi alla cioccolateria Peyrano significa compiere un tuffo nella Storia. Era infatti il lontano 1915 quando, nel cuore di Torino a pochi passi dal fiume Po, nasceva questo vero e proprio simbolo subalpino. Una tradizione tuttora perpetuata dai coniugi Bruna e Giorgio Peyrano, depositari della squisita arte del cioccolato della famiglia, che qui assume, fra le altre, l’inconfondibile forma dei Giandujotti, delizia torinese nota in tutto il mondo.

Oggi come allora, a partire da selezionatissime fave di cacao, tostate utilizzando rami di ulivo liguri, il cioccolato Peyrano appaga i palati più fini offrendo il miglior cioccolato prodotto come vuole la tradizione. E lo stesso è anche il luogo in cui questo “miracolo” si perpetua da oltre 100 anni: lo stabilimento principale si trova ancora in corso Moncalieri, laddove il fondatore iniziò l’attività. Attualmente la capacità produttiva totale è di circa 100 tonnellate di cioccolato all’anno, suddivisa in 60 tipi di cioccolatini, oltre agli storici Giandujotti e alle tavolette a diversa percentuale di cacao, gelatine di frutta e pasticceria secca.

Una delle chicche per veri intenditori proposte da Peyrano sono i suoi Grappini, frutto di un’intuizione che proprio Bruna Peyrano ebbe ormai oltre 50 anni fa: racchiudere, in un guscio di cristalli di zucchero ricoperto di cioccolato fondente, la grappa più pregiata di un altro marchio storico datato 1850, la distilleria Revel Chion di Chiaverano, paese che sorge sulle alture del Canavese.

Un sodalizio che non soltanto resiste saldamente nel tempo, ma che si è addirittura recentemente rinnovato con la creazione di un nuovo prodotto, una novità proposta in anteprima a Gourmet Food Festival. Allo stand Peyrano (D38) è infatti possibile trovare Violà, che ripropone il felice modello del progenitore, donando però al cioccolato un cuore di liquore dolce, denso, profumato, voluttuoso e… provocante. Una vera e propria tentazione a cui è un piacere cedere, con un cioccolatino che ne tira un altro e poi un altro e poi un altro ancora…