Torino, 14 Dicembre 2017

Donkey Head: ricetta irlandese ed erbe di Langa

Novità sul mercato da novembre, è il nuovo liquore torinese delizioso in purezza ma perfetto per i cocktails

Giovanni Foresto e Nicolò Giacchero sono due professionisti dell’enogastronomia piemontese, nonché raffinati cultori del buon bere: in collaborazione con una storica distilleria, hanno creato uno speciale liquore d’erbe con un’immagine d’impatto e fuori dagli schemi convenzionali. La loro creazione si chiama Donkey Head e trae la sua genesi da un’antica ricetta irlandese rivitalizzata e reinterpretata partendo da erbe tradizionalmente utilizzate in Langa. Ed è proprio intorno alla china e alla genziana di Langa che erbe, frutti e spezie, si avvolgono insieme, attraverso un raffinato processo produttivo di infusione, generando il raffinato liquore. Un processo che fa di Donkey Headun prodotto non solo da gustare in purezza, ma particolarmente accattivante se inserito in cocktails dal piglio moderno, stimolando la creatività dei barman.

Come racconta Nicolò Giacchero, si tratta di una bottiglia generata da un forte orientamento alla ricerca e allo sviluppo, ma a monte la nostra condizione indispensabile è l'eccellenza qualitativa delle materie prime e dei processi produttivi. Nasce così il Donkey Head, un liquore creato dalla reinterpretazione di una ricetta storica, elevandone al massimo la qualità ed eliminando ogni aspetto di disturbo che ogni esperto ritrova in molti liquori. La miglior qualità di alcool ed il pochissimo zucchero sono la nostra Stella Polare”.

Un prodotto perfetto per Gourmet Food Festival, dove Donkey Head viene proposto al pubblico del Lingotto Fiere praticamente in anteprima, essendo entrato in commercio proprio nel mese di novembre, su un mercato in cui Giacchero ripone molta fiducia: “la prospettiva è di un trend di crescita finalmente orientato verso l'innovazione e l'alta qualità, caratteristica fino ad oggi ad appannaggio dei soli vini e distillati, mentre i liquori, tranne in rarissime eccezioni, sono stati trascurati dalla ricerca”. Una tendenza confermata dal confronto col consumatore: “la clientela ricerca sempre di più la qualità, ma soprattutto ricerca gusti, immagini e luoghi che la stupiscano e la coinvolgano”.